La Linea nasce dalla passione di Federica De Santis per l’arte contemporanea e in particolare per il movimento futurista.

Le scarpe e le borse di Stop Motion sono concepite come piccole opere d’arte, oggetti unici dallo stile dinamico e contemporaneo, che esibiscono una lavorazione artigianale curata e rifinita.

Modelli resistenti e aerodinamici, scarpe che sembrano prendere il volo e borse-scultura realizzate con materiali pregiati e cuciture impercettibili, sempre con un tocco di ironia e colore.

L’intuizione di Stop Motion nasce dalla voglia di rappresentare un concetto nuovo di moda: uno stile in continua evoluzione, che vive la trasformazione attraverso lo scorrere del tempo.

Le forme appuntite, le bande doppie e triple, gli strati multipli sovrapposti rivelano una linea che corre, si ferma, si modifica, riparte ancora più forte e più veloce.

Sono tre le categorie di Stop Motion: dinamismo, sovrapposizione e fluidità. Tre modi di esprimere il movimento attraverso lo stile, tre indicazioni per vivere la moda seguendo le onde anomale del design e della creatività.

Un modo nuovo di vestirsi, per donne decise che amano l’eleganza e la linearità, arricchita da accessori preziosi e unici.

Louise Brooks ritratta nel 1928

da Eugene Robert Richee

Stop Motion è una linea dedicata alle donne con forte personalità e carattere. Per questo motivo gli accessori che la compongono portano i nomi delle icone femminili che hanno caratterizzato due decadi importantissime per la cultura e l’arte occidentale. Dal cinema alla letteratura, passando dalla musica e dalla pittura, gli anni tra il 19020 e il 1940 segnano l’affermazione di una consapevolezza femminile del tutto nuova, basata sulla creatività e sulla determinazione. Stop Motion dedica le sue borse, i suoi guanti, le sue scarpe a donne del calibro di

LOUISE BROOKS – TAMARA DE LEMPICKA – JOSEPHINE BAKER – GRETA GARBO – LEE MILLER – COCO CHANEL – MARLENE DIETRICH – CLARA BOW – BARBARA LAMARR.

Un luogo sospeso, in cui tempo e spazio sembrano sfumare e confondersi l’uno con l’altro, uno spazio di trasformazione, camaleontico. Queste sono le peculiarità delle Ex Caserme di via Guido Reni a Roma, un edificio dal sapore fortemente urbano, costruito nel 1906, abbandonato per un lungo periodo e recuperato solo da pochi anni per destinarlo a mostre d’arte contemporanea. La location perfetta in cui ambientare gli scatti della collezione Stop Motion, un luogo antico che ospita il futuro dell’arte.

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Credits:

Brand, Graphics, Web Design by Caterina Giannottu

www.caterinagiannottu.com

Concept,Copywriting, Editing by Mi.La Comunicazione

www.milacomunicazione.com

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